Matteo Grandi - Fotografia e urban exploration.

Fotografia con drone, riprese video e da drone.

Montaggio, effetti speciali ed editing grafico, video con action cam.

Time lapse video, foto e riprese a 360°

Manicomio abbandonato

08 agosto 2017

Manicomio abbandonato

L’ex ospedale psichiatrico di Vercelli, costruito nel 1930, è stato uno dei manicomi più grandi d’Italia, è composto da 20 padiglioni e venne completato nel 1937, ha una superficie di 28 ettari. L'ospedale rimase attivo fino al 1978, quando entrò in vigore la legge Basaglia che fece chiudere gli ospedali psichiatrici. Restò comunque utilizzato fino al 1991 e poi definitivamente abbandonato quando fu inaugurato il nuovo ospedale di Vercelli. Gli edifici sono tutti abbastanza simili, sono accessibili da più ingressi, vi è ancora un solo edificio attivo con all’interno l’a.r.p.a. Ci sono gli alloggi dei pazienti, dove venivano chiusi e anche i sotterranei dove pare si svolgesse l‘elettroshock, vari reparti, un auditorium, una palestra, un'area per bambini e un'area di accoglienza. Si possono trovare ancora vari oggetti dell’epoca, anche se ormai di reperti è rimasto più poco rispetto a quando era attivo, schede (di entrata, uscita e di morte dei pazienti), giornali, apparecchiature elettroniche (computer e televisioni), piatti, altri oggetti domestici e libri di psichiatria vi si possono ancora trovare. Alla fine della Seconda guerra mondiale fu teatro di una strage che venne in seguito identificata come Eccidio dell'ospedale psichiatrico di Vercelli. Fu l'esecuzione da parte di alcuni partigiani di militanti della Repubblica Sociale Italiana (RSI) Secondo le diverse fonti, gli uccisi furono tra cinquantuno e sessantacinque.


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